Vacallo, furgone in fiamme
Un furgone che trasportava materiale destinat
Mini pompieri… non solo per gioco!
Vista dall’esterno l’attività dei Mini pompieri può sembrare solo un simpatico passatempo per bambini appassionati del mondo dei pompieri. Ma è davvero così? Il movimento delle Sezioni giovanili è molto variegato e coinvolge parecchi giovani che, se motivati e seguiti, possono garantire il futuro del nostro volontariato.
La situazione attuale nel Cantone Ticino
Attualmente in Ticino sono attive 9 Sezioni giovanili che accolgono circa 200 bambini e ragazzi dagli 8 ai 17 anni. Le stesse sono gestite e organizzate dai Corpi Pompieri di Acquarossa, Alta Leventina, Bellinzona, Blenio, Brissago, Capriasca, Lugano, Maggia e Mendrisiotto. A livello cantonale il Gruppo Mini Pompieri Cantone Ticino (GMPCT) coordina le attività che coinvolgono tutte le Sezioni e, in particolare, il Raduno Cantonale che si tiene una volta ogni anno.
La Federazione Pompieri Ticino (FPT) prevede oggi all’interno del suo Consiglio Direttivo un rappresentante per le Sezioni giovanili che da oltre dieci anni è il ten col Corrado Tettamanti, Comandante del Centro Soccorso Cantonale Pompieri Mendrisiotto.
Ogni Sezione giovanile è sotto la diretta responsabilità del Corpo Pompieri a cui appartiene e si organizza e gestisce autonomamente nel rispetto delle linee guida della Federazione Svizzera dei Pompieri (FSP). Tutti i responsabili di Sezione sono militi attivi nei Corpi Pompieri e hanno frequentato i corsi della FSP per Responsabili Mini Pompieri parte 1 e 2.
I programmi delle diverse Sezioni spaziano da attività pompieristiche a momenti più ludici e di gioco e vengono stilati liberamente dai Corpi Pompieri a cui appartengono. Uno degli obiettivi primari di queste Sezioni, senza tralasciare gli aspetti pedagogici e sociali, è quello di avvicinare i giovani al mondo pompieristico e di garantire – con il raggiungimento della maggiore età – nuove leve nelle file dei pompieri volontari.
I raduni cantonali
Annualmente a rotazione una Sezione giovanile cantonale ospita e organizza il Raduno Cantonale GMPCT. Una giornata in cui tutti i Mini pompieri ticinesi si incontrano e si sfidano su una decina di piazze di lavoro in squadre miste, dove sono inseriti in modo omogeneo i giovani provenienti da tutte le Sezioni cantonali. Questa giornata permette ai Mini pompieri di conoscersi e di instaurare nuove amicizie con un respiro cantonale che va al di fuori del gruppo legato al Corpo Pompieri. In questo modo poi si crea uno spirito di competizione per squadra e non per Sezione, evitando che la classifica finale diventi una graduatoria fra le diverse Sezioni e quindi i diversi Corpi Pompieri presenti.
L’ultimo Raduno Cantonale GMPCT si è svolto il 25 agosto 2024 a Bellinzona. In quell’occasione – oltre alle attività dei Mini pompieri – il Centro di Soccorso di Bellinzona ha potuto offrire alla popolazione diverse attività per la conoscenza dei partner del soccorso e la visita alle infrastrutture e ai mezzi di intervento con le “porte aperte”. Una giornata che ha riscontrato un enorme successo grazie anche al bel tempo ed è stata seguita anche dai media ticinesi, portando a tutta la popolazione l’informazione e l’immagine dei Mini pompieri. Il prossimo Raduno è in agenda il 30 agosto 2025 e sarà organizzato dal Centro Soccorso Cantonale Pompieri Mendrisiotto.
L’evoluzione futura
Da qualche anno sono in corso delle riflessioni sul futuro delle Sezioni giovanili e in particolare su come poter riconoscere quanto i ragazzi apprendono in questo ambito il giorno che diventano maggiorenni e possono quindi entrare nei ranghi dei pompieri adulti e attivi. Spesso, infatti, si è notata un’ottima preparazione dei giovani pompieri, ma la stessa – che rimane un valore aggiunto una volta diventati militi attivi – non viene in alcun modo riconosciuta e attestata.
La FPT, riconoscendo nei Minipompieri un’importante valenza strategica per il promovimento dell’immagine ed il mantenimento degli effettivi, ha perciò deciso di chinarsi su questo tema costituendo un apposito gruppo di lavoro coordinato dal Direttore Nelson Ortelli e al quale partecipano tutti i Comandanti dei Corpi pompieri che hanno una Sezione giovanile e un rappresentante del GMPCT. Si è quindi analizzato la situazione e si è presa visione di quanto altri cantoni svizzeri fanno in questo ambito e si è giunti alla proposta di un riconoscimento della formazione dei Mini pompieri che vada a sgravare gli stessi dallo svolgimento della Formazione di base cantonale una volta raggiunti i 18 anni e incorporati tra le fila dei militi attivi.
Il progetto prevede quindi di suddividere il percorso dei giovani in due fondamentali passaggi: i Mini pompieri (dai 10 ai 15 anni) e i Giovani pompieri (dai 16 ai 17 anni). Nella prima fase del percorso le attività restano a carattere prevalentemente ludico, mentre per i Giovani pompieri inizia la formazione vera e propria che li porterà a diventare dei Pompieri attivi al compimento della maggiore età.
Attualmente il concetto di massima è stato approvato dal Consiglio dei Comandanti della FPT e, per far sì che possa essere messo concretamente in atto, è in corso una proposta di modifica del Regolamento di applicazione della Legge sull’organizzazione della lotta contro gli incendi, gli inquinamenti e i danni della natura (LLI). Questa modifica è volta a riconoscere in modo chiaro l’attività giovanile e la sua importante valenza strategica per il futuro dei pompieri.
Una volta concluso il progetto, si tratterà di stabilire e regolamentare i contenuti formativi per i Giovani pompieri e la loro attuazione pratica. Questo aspetto porterà sicuramente a un lavoro di respiro cantonale, perché sarà difficile per le singole Sezioni giovanili avere un numero sufficiente di giovani da formare ogni anno. Saranno quindi dei tasselli fondamentali la collaborazione fra le diverse Sezioni e il ruolo di coordinamento svolto dalla Federazione stessa.
Una crescita anche per gli adulti
Quando parliamo di Sezioni giovanili pensiamo ai nostri ragazzi e ai benefici che questa attività porta loro e tralasciamo spesso di riflettere sul ruolo fondamentale di quei militi adulti che si impegnano a seguirli e formarli (in Ticino sono un centinaio). Infatti, dobbiamo considerare che anche il personale delle Sezioni giovanili beneficia di una crescita nello svolgere con dedizione e passione questo ruolo. I pompieri più giovani possono mettersi in gioco per la prima volta quali istruttori e fare così esperienza in questo ambito, senza dimenticare la possibilità di rivedere concetti base e di esercitarli senza stress in un ambiente protetto.
Vi è poi tutta la formazione specifica dedicata a questi militi. A partire dai corsi per Responsabili Mini Pompieri della FSP (parti 1, 2 e 3) che sono stati in questi anni rivisti e attualizzati per fornire ai partecipanti una formazione dedicata all’ambito giovanile che tenga conto delle peculiarità pedagogiche e didattiche del lavoro con bambini e ragazzi.
Oltre ai corsi federali, in Ticino da alcuni anni viene promossa una formazione per tutti gli animatori dei Mini pompieri legata alla prevenzione degli abusi. Questo tema delicato e – purtroppo – di attualità viene così affrontato con tutti gli adulti che lavorano con i giovani ed è basato su un programma di prevenzione cantonale promosso dal Cantone Ticino, Dipartimento della sanità e della socialità, Dipartimento dell’educazione, della cultura e dello sport, Dipartimento delle istituzioni e coordinato dal Delegato per l’aiuto alle vittime di reati dal titolo: “Abusi sessuali su bambini e adolescenti: Conoscere, riconoscere, prevenire, reagire. Una guida per gli adulti con compiti educativi nello sport, nelle attività ricreative e associative.”.
Per tutti questi motivi, possiamo quindi rilevare come questo ulteriore impegno dei militi a favore dei giovani possa essere formativo e arricchente anche per gli adulti che vogliono cimentarsi in questa attività a favore delle nuove, giovani leve pompieristiche per assicurare un futuro al volontariato nel mondo pompieristico ticinese.
Iten Michele Aramini
Redattore in lingua italiana
Fotografie ( © CSCPM)